Sunday, 12 June 2016

L'Italia nel settore infrastrutturale dell'Afghanistan

Il Ministro degli Affari Esteri Gentiloni
durante la sua recente visita in Afghanistan
La presenza della Cooperazione Italiana nel settore infrastrutturale dell’Afghanistan inizia quasi immediatamente dopo la caduta del regime Talebano. Nel 2002 viene concordato, assieme alle autorità dell’allora Governo Provvisorio guidato da Hamid Karzai, l’intervento prioritario della connessione tra Kabul e Bamyan. Si tratta di un’opera di grande valore economico, ma anche politico e simbolico dato che collega al resto del Paese le aree interne abitate dagli Hazara, popolazione che aveva duramente risentito della invasione del suo territorio da parte dei Talebani e che sin dalla fine del 2001 costituisce una delle componenti principali del Governo. Tra il 2003 e il 2008, la presenza italiana si concentra sulla realizzazione della strada Maidan Shar-Bamyan (Maidan Shar e’ un villaggio a 30 km da Kabul, posto sulla ring road afghana). Per realizzare il percorso di 136 km viene prima lanciato un programma di manutenzione stradale speciale (cosiddetto progetto MABARUP) e poi due progetti di riabilitazione: il primo (REMABAR 1) approvato nel 2003 ma effettivamente avviato nel 2006 (primi 54 km) e il secondo (REMABAR 2, per i rimanenti 82 km) approvato all’inizio del 2008. Il progetto REMABAR vede fin dall’inizio la presenza di UNOPS in qualità di implementing consultant del Ministero dei Lavori Pubblici dell'Afghanistan (MoPW). Viene costituita una Project Management Unit (PMU) di progetto, presso il MoPW. Questa struttura, composta di personale dello stesso MoPW, assistita da UNOPS, controlla le attività delle due società realizzatrici (una società di ingegneria che fornisce i servizi di progettazione e supervisione dei lavori, e una società di costruzioni che realizza le opere) e provvede ad approvare gli Interim Payment Certificates (IPCs, l’equivalente dei SAL-Stato Avanzamento Lavori) che vengono poi firmati dal MoPW ed inviati al Ministero delle Finanze (MoF) per il saldo. Nel 2008, le attività iniziano a differenziarsi: si attiva un primo contributo al programma nazionale di accessibilità rurale (National Rural Access Roads -NRAP) per la realizzazione di una strada di 27 km a sud di Kabul, nella zona denominata “Valle di Musahi”. Il NRAP rappresenta uno dei principali strumenti finanziari utilizzati da vari donatori per il rafforzamento del settore stradale in Afghanistan. Il progetto italiano è realizzato con un contributo ad UNOPS di circa 3 milioni di Euro. UNOPS riveste il ruolo di implementing partner del NRAP, nel senso che l’intervento è concordato nel piano di lavoro del MoPW ma la stazione appaltante delle gare è UNOPS stessa. Questo progetto si conclude nel 2010 con la realizzazione dell’intero tracciato e viene chiuso ufficialmente nel 2011 alla fine del periodo di garanzia sui lavori. A partire dal 2009, l’attenzione della DGCS si focalizza sulla Provincia di Herat e sull’area occidentale del Paese in generale. Nel giugno 2010 viene approvato un nuovo contributo ad UNOPS per la realizzazione di strade di secondo livello (distrettuali) nella regione ovest dell'Afghanistan. Dopo un confronto con il MoPW / NRAP e con le autorità provinciali, i fondi sono destinati alla realizzazione di due strade nel distretto di Shindand, della lunghezza rispettivamente di 12 km (Shindand - Azizabad) e di 24 km (da Shindand a Khoja Oria). Nell’ottobre del 2011, il Comitato Direzionale approva un secondo contributo ad UNOPS per la realizzazione di interventi nel quadro del NRAP nella regione occidentale. Il relativo piano di lavoro è stato approvato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) nel febbraio del 2012 e prevede una serie di interventi a Shindand ed Herat. Nel luglio 2011, il Comitato Direzionale ha approvato anche una iniziativa bilaterale, sempre a sostegno del NRAP e nella regione occidentale. In questo caso, la Project Implementation Unit (PIU) del NRAP / MoPW ha presentato un piano di lavoro nel novembre 2011, proponendo la realizzazione della tangenziale esterna della città di Herat, un percorso di circa 50 km che collega la strada per l’Iran (sulla quale si svolge un intenso traffico pesante) con la ring road (HW1) all’altezza dell’aeroporto e della zona industriale di Herat, collocati in località Guzara, circa 15 km a sud del centro urbano. Il corridoio con l’Iran rappresenta una delle principali vie di approvvigionamento dell’Afghanistan alla luce delle ben note problematiche che investono il Pakistan (strada per Jalalabad). Rispetto a quest’ultimo intervento, in cui l’ente implementatore e stazione appaltante era il MoPW, UNOPS ha fornito servizi di assistenza tecnica in qualità di implementing consultant, anche con la finalità di rafforzare le capacità tecniche e gestionali del MoPW stesso. Si tratta quindi di un insieme complesso di interventi che vedono REMABAR 1 e REMABAR 2, il sostegno al NRAP attraverso UNOPS (strade di Shindand) e il sostegno al NRAP in bilaterale (tangenziale di Herat), per un importo complessivo di circa 130 milioni di Euro; inoltre la programmazione ha previsto un’ulteriore somma di 13 milioni di Euro per il 2012 che e’ stata impegnata per progetti di diverso tipo. Questo insieme di iniziative è stato gestito dalla DGCS grazie ai servizi specialistici forniti da UNOPS (presente, in qualità di partner o di consultant, in tutte le iniziative) e attraverso un fondo esperti, con un collegato fondo in loco, per le attività di sostegno al MoPW; monitoraggio delle procedure e delle realizzazioni, valutazione delle modifiche e delle varianti dei lavori; verifica della puntuale applicazione degli accordi (siano essi tra governi, per le iniziative bilaterali, o con il sistema onusiano, per i multilaterali). Il progetto di riferimento per seguire le attività in corso da parte della DGCS è stato REMABAR 1 che era dotato di un fondo esperti e di un fondo in loco. Questa iniziativa è terminata dopo il termine del periodo di garanzia sui lavori. Inoltre, recentemente, è stata approvata la realizzazione di due nuovi progetti che potranno essere realizzati a breve grazie alla concessione di un credito italiano d’aiuto all’Afghanistan: il rafforzamento ed ammodernamento dell’aeroporto di Herat per renderlo adeguato agli standard ICAO e poterlo quindi aprire al traffico internazionale, e la realizzazione dei lavori di riabilitazione della strada Herat-Chishti Sharif, circa 170 chilometri di percorso che costituisce la parte ovest del corridoio di attraversamento del Paese. Per quanto concerne la strada Herat-Chisti Sharif, si prevede la pubblicazione del bando di gara (da parte del MoPW) al termine del Ramadan, nella prima decade del mese di luglio 2016. In tale modo, la prima parte del corridoio Est-Ovest sarà completata, mentre sulle restanti parti sono in programma finanziamenti del governo giapponese.