Tenendo in debita considerazione che tale risposta (La prego cortesemente di concentrarsi) contiene inesattezze;non rispecchia del tutto la realtà documentata dei fatti; riporta il mio Nome e Cognome; mi fa i conti in tasca (addirittura sbagliati!) e, per giunta,dico solo per giunta, è pubblicata sul sito web del Parlamento Italiano a cui possono accedere (stando alle stime del 1º gennaio 2009) 6.750.819.383 abitanti del Pianeta Terra, mi permetto di chiederLe:
"Che cazzo è la privacy?"Forse potrà sembrarLe una domanda banale e superflua,però, mi creda Dottor Privacy, non riesco proprio a darle una risposta. Mi auguro che ciò sia dovuto solo alla mia ignoranza e al mio modesto titolo di studio. Posso solo prendere atto che la risposta contiene un sacco di stronzate. Infatti l'unica cosa che i collaboratori degli ex ministri D'Alema e Frattini non hanno storpiato, è l'intervento dell'allora Sottesegretario agli esteri Margherita Boniver direttamente presso il Presidente tajiko.
Credo che chiunque, trovandosi ingiustamente dipinto come un delinquente sul sito web di un parlamento, abbia il sacrosanto diritto di farsi girare i coglioni.
Egregio Dott. Privacy, non stiamo parlando dei pippotti postati sulla pagina FaceBook del senatore Giovanardi o delle stronzate che i suoi colleghi dicono ai microfoni de "La zanzara", bensì di quanto pubblicato sul sito della più importante istituzione italiana. Pertanto, con la dovuta educazione, ho chiesto chiarimenti al Presidente della Camera On. Gianfranco Fini. Gli ho inviato una mail lamentando la violazione della mia Privacy, del mio diritto all'oblio e -soprattutto-il carattere diffamatorio della risposta fornita dal Governo. Dopo alcuni giorni ho ricevuto una raccomandata espresso firmata dal Capo dell'Avvocatura della Camera. Un fatto più che straordinario, se pensiamo che in Italia è più facile mettersi in tasca il jackpot del Superenalotto che il riscontro a una istanza inoltrata all'Assessore di un Comune di cento anime. Tuttavia,pur apprezzando il pronto interessamento dell'On. Fini, continuo a pormi tante domande. Mi chiedo: se il vaglio concernente il merito delle risposte fornite dal Governo esula dalle competenze della Presidenza della Camera, perchè la Commissione interrogante non si piglia la briga di fare le cose fino in fondo? Mi spiego meglio: se tutte le risposte del Governo (Anche quelle false e diffamatorie come nella fattispece) vengono prese per oro colato, a cosa serve interrogare?
Inoltre: come può un Legislatore tutelare la Privacy dei cittadini, e allo stesso tempo deliberare il loro sputtanamento?
Infine: perchè si concede al Governo la facoltà di rispondere anche quando la risposta non serve più ad una emerita mazza? Sembra quasi che i collaboratori di un Ministro e i membri di una Commissione parlamentare stiano lì tanto per far girare quattro scartoffie alla kazzo di cane.
Che bel Paese!Non crede che siamo alla frutta?
